2 min read

Trenta secondi a settimana. Per raccontare il caldo che vivi davvero.

Trenta secondi a settimana. Per raccontare il caldo che vivi davvero.
Photo by Immo Wegmann / Unsplash

Il termometro segna i gradi, ma non registra la sete che non passa, le notti in cui non riesci a dormire, i pomeriggi in cui la testa gira e le gambe non reggono. Per capire davvero cosa fa il caldo alla salute delle persone, abbiamo bisogno della tua voce. Trenta secondi alla settimana, per tre mesi, e un questionario iniziale un po’ più lungo. È tutto qui.

Perché la tua partecipazione conta

Le ondate di calore sono sempre più frequenti e intense, ma sappiamo ancora poco di come cambino la vita quotidiana delle persone. I dati ospedalieri raccontano solo i casi più gravi: chi arriva al pronto soccorso, chi viene ricoverato. Tutto il resto — la stanchezza che non passa, le notti insonni per il caldo, i piccoli malesseri gestiti in casa con un bicchiere d’acqua e una doccia fredda — resta invisibile.

Da metà luglio a metà settembre 2026 proviamo a rendere visibile anche questo. Ogni tua risposta, anche un “non ho avuto alcun sintomo”, ci aiuta a capire quanto spesso il caldo si fa sentire, chi è più a rischio, e come le persone si proteggono davvero.

Come funziona, in tre passi

1. Un questionario iniziale

Ti chiediamo alcune informazioni sulla tua casa — se hai l’aria condizionata, quanto sole prende l’abitazione — e su quanto spesso senti caldo nella vita di tutti i giorni.

2. Un promemoria ogni settimana

Per tutta l’estate ti arriverà un’email con il link al questionario settimanale. Puoi compilarlo dal telefono, anche in pausa pranzo.

3. Trenta secondi per rispondere

Ti chiediamo se hai avuto sintomi legati al caldo — sete intensa, capogiri, difficoltà a dormire, confusione, crampi muscolari, un battito accelerato — e cosa hai fatto per stare meglio: hai acceso il ventilatore, sei andato in un luogo climatizzato, hai cambiato i tuoi programmi della giornata?

Un progetto europeo

Lo studio fa parte di Influenzanet, la rete europea di sorveglianza partecipata di cui Influweb fa parte da anni. Nello stesso periodo, questionari analoghi verranno proposti anche in Belgio e Francia: confrontare i dati tra Paesi ci aiuterà a capire meglio come il caldo colpisce comunità diverse, con climi, abitazioni e abitudini diverse.

Cosa non facciamo

Non ti chiederemo mai dati che possano identificarti direttamente: solo la tua email è associata al tuo account, ed è sempre sostituita da un codice quando i dati vengono analizzati. Non useremo le tue risposte per scopi diversi da questa ricerca, e potrai interrompere la tua partecipazione in qualsiasi momento, senza bisogno di spiegazioni.

Chi siamo

Influweb è un progetto di ricerca di ISI Foundation, a Torino, e fa parte da anni della rete europea Influenzanet. I dati raccolti su questo studio saranno pubblicati in forma di statistiche aggregate e anonime sul sito, con un primo rapporto a ottobre 2026 e i risultati finali a dicembre, e potranno contribuire a pubblicazioni scientifiche.

Unisciti a noi

Se fai già parte della comunità Influweb, riceverai un invito a partecipare a questo studio. Se non lo sei ancora, puoi iscriverti su influweb.org e partecipare fin da subito.

Non serve aspettare la prossima ondata di calore per iniziare: il momento migliore per raccontarci come stai è adesso.

Partecipa allo studio sul caldo → su influweb.org!

Il caldo lo sentiamo tutti. Ma solo insieme possiamo misurarlo davvero.

Il team di Influweb